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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Luni
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mwggLuni (mwgwLuni in mwhaligure) è un mwhqcomune italiano mwhgsparso di mwhw8 099 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjaprovincia della Spezia in mwjqLiguria. La sede comunale è situata nella frazione di Casano. Fino al 20 aprile 2017 il comune era denominato mwjgOrtonovo (mwjwOrtoneuvo in mwkaligure, mwkqOrtnò nel mwkgdialetto della Lunigianacite-ref-3[3]). Ha il mwlwtitolo di città.

Confinante con la mwmqprovincia di Massa-Carrara (comune di mwmgCarrara), in mwmwToscana, è il comune ligure più orientale.

Contents

Storia
Simboli
Strade
Sport
Note

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Geografia fisica

Il territorio comunale è posto ai piedi delle mwnwAlpi Apuane, nell'estrema propaggine della mwoaRiviera di Levante, in prossimità del confine con la regione mwoqToscana.

Il centro storico di Ortonovo sorge su una delle colline che diradano verso la piana del fiume mwowMagra, e gran parte del territorio lunense, disabitata se si escludono i borghi di mwpaNicola e Annunziata, si sviluppa nelle zone collinari. A sud-ovest si trova una valle che si insinua tra le colline, in cui si trova la località di Casano (sede comunale). La sommità della collina a sud-est di questa piccola valle ospita il borgo-frazione di Nicola, mentre sull'altro lato si trova la zona collinare detta Monticelli, quasi disabitata ma coltivata.

Tutto il resto del comune, che costituisce ormai un unico centro abitato di quasi settemila abitanti che raggruppa le frazioni di Casano, Dogana e Isola, si sviluppa nella zona pianeggiante, che si apre a sud-ovest della valle di Casano e fa parte della mwpgval di Magra. Il comune non ha sbocco sul mare in quanto, a sud, insiste la località di mwpwMarinella, frazione di mwqaSarzana.

L’insediamento è situato lungo il tratto del cosiddetto Sentiero dei Ducati che collega la Liguria con la mwqgpianura Padana attraverso l'mwqwAppennino tosco-emiliano e il mwrapasso del Lagastrello. L'antico sentiero ripercorre un itinerario, la mwrqVia Francigena, percorso da mercanti e da pellegrini alcuni dei quali lo descrissero nei loro diari quali l'itinerario mwrgdell'inglese arcivescovo di Canterbury (X secolo) e la relazione del monaco benedettino mwrwislandese Nikulás Bergsson da mwsaMunkaþverá (XII secolo).

La località di Luni Scavi, detta anche Luni Antica, ospita le rovine dell'antica colonia di mwsgLuna e il mwswMuseo archeologico nazionale.

Origini del nome

Il nome della città deriverebbe dalla sua consacrazione alla dea romana mwtgLunacite-ref-4[4], forse da parte di mwuwMarco Emilio Lepido, che partecipò alla fondazione della colonia nel 177 a. C. L'appellativo è probabilmente dovuto a un epiteto di Diana Lucifera, e sarebbe da ricollegare anche alla forma a mwvqfalce dell'allora mwvgporto cittadino. Il legame con Luna, tuttavia, non sarebbe da ricondurre solo all’assimilazione della dea all'astro notturno. Al contrario, l’epiteto potrebbe essere dovuto anche al carattere particolare e "selvaggio" di mwvwArtemide-mwwaDiana, divinità dei luoghi incolti come le paludi. In effetti, l'etimo celto-ligure Lun o Luk potrebbe riferirsi al termine "palude". Il fatto che sia la colonia di Luna, sia quella di mwwqLucca erano originariamente circondate da ampie zone paludose che via via i Romani riuscirono a bonificare nel corso di secoli comproverebbe questa ipotesi.

Dal nome della colonia deriva quello di mwwwLunigiana, comprensorio racchiuso fra le province mwxadella Spezia e di mwxqMassa-Carrara e attraversato dal fiume mwxgMagra e dalla mwxwstrada statale 62 della Cisa, potenziata da mwyaNapoleone Bonapartecite-ref-5[5], sul vecchio tracciato della mwzqvia Francigena.

Storia

La storia del territorio lunense è legata indubbiamente alla celebre città di mwcqLuna, mwcgcolonia romana fondata nel 177 a.C.cite-ref-comunestoria-6-0[6] dopo la conquista di mwdwRoma sui mweaLiguri (Apuani, riva sinistra del Magra, Sengauni, riva destra), e importante porto-scalo commerciale sul mweqmar Ligure. Tuttavia, l'odierno territorio di Luni, comprensivo dei mwegcastrum di mwewNicola, Volpiglione e Ortonovocite-ref-comunestoria-6-1[6], venne citato per la prima volta nel 963 come "Iliolo" in un diploma imperiale di mwgaOttone I di Sassoniacite-ref-comunestoria-6-2[6].

Francesco Maria Fiorentini riporta che Luni nel 1016 viene saccheggiata dai Saraceni.cite-ref-7[7]

Al diminuire dell'importanza di Luni, devastata da battaglie, epidemie e un nuovo impaludamento della zona nel I secolo, si riscontrò, per contro, un maggior peso "politico" dei due principali borghi di Ortonovo e Nicolacite-ref-comunestoria-6-3[6]. Il primo, il cui toponimo risalirebbe da mwjwHortus Novus ("Orto Nuovo") e riferito con probabilità alla lavorazione e alla coltivazione delle nuove terre collinari sopra Luni, venne fondato tra l'XI e il XII secolocite-ref-comunestoria-6-4[6]; Nicola, disposto più a sud rispetto al borgo ortonovese, fu edificato in un periodo paragonabilecite-ref-comunestoria-6-5[6].

Entrambi, dopo la divisione in due rispettivi territori, furono assoggettati al potere vescovile della mwmqdiocesi lunensecite-ref-comunestoria-6-6[6] (quest'ultima già tenutaria della zona, come testimonia un diploma dell'imperatore mwngBarbarossa, in favore del vescovo lunense mwnwPietro) e regolamentati da autonomi statuti dal 1237cite-ref-comunestoria-6-7[6]; il 24 agosto 1300cite-ref-comunestoria-6-8[6], con verbale redatto dal vescovo mwqaAntonio Nuvolone da Camilla, furono definiti i confini geografici-giurisdizionali tra i borghi di Ortonovo, Nicola e mwqqCastelnuovo Magra.

A partire dal XIV secolo, Ortonovo passò nelle mani di diversi signori: nel 1333 giurò fedeltà al mwqwComune di Sarzana, nel 1373 mwraBernabò Visconti prese possesso delle terre circostanti e del borgo e, nel 1397, passò a mwrqGian Galeazzo Malaspina. Nel 1404 fu comprato dal signore di mwrgLucca, mwrwPaolo Guinigi, insieme ai possedimenti di mwsaCarrara, mwsqAvenza e mwsgMoneta, mentre nel 1467, il borgo si sottopose alla signoria fiorentina dei mwswMedicicite-ref-comunestoria-6-9[6].

Così come altri borghi vicini anche Ortonovo fu alle dipendenze, dal 1495, del mwvgBanco di San Giorgiocite-ref-comunestoria-6-10[6] e poi direttamente sotto la mwwwRepubblica di Genovacite-ref-comunestoria-6-11[6], sottoponendo il territorio alla giurisdizione del capitaneato di Sarzana, fino alla dominazione napoleonica di fine XVIII secolocite-ref-comunestoria-6-12[6].

Con la caduta della Repubblica di Genova (1796), sull'onda della mwzqrivoluzione francese e a seguito della mwzgprima campagna d'Italia di mwzwNapoleone Bonaparte, il territorio ortonovese rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Golfo di Venere, con capoluogo mw0aLa Spezia, all'interno della mw0qRepubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, rientrò nel I cantone, capoluogo Sarzana, della Giurisdizione di Lunigiana e dal 1803 centro principale del I cantone della Lunigiana nella Giurisdizione del Golfo di Venere.

Annesso al mw0wPrimo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814, venne inserito nel mw1aDipartimento degli Appennini. Nel 1806 alla municipalità di Ortonovo fu formalmente annessa la municipalità di Nicola, da sempre distinta e autonoma rispetto al borgo ortonovese, diventandone, di fatto, una sua frazionecite-ref-comunestoria-6-13[6].

Nel 1815 fu inglobato nella mw2gprovincia di Levante del mw2wRegno di Sardegna, così come stabilì il mw3aCongresso di Vienna del 1814, e successivamente nel mw3qRegno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel V mandamento di Sarzana del mw3gcircondario di Levante facente parte della mw3wprovincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della mw4aprovincia della Spezia poi.

Tra gli eventi luttuosi legati alla mw4gseconda guerra mondiale è memorabile il rastrellamento compiuto nel territorio tra Castelnuovo Magra e Ortonovo dalla forze tedesche il 29 novembre del 1944; tale avvenimento costò la vita a diversi civili e mw4wpartigianicite-ref-comunestoria-6-14[6].

Il 9 febbraio 2014cite-ref-referendum-fusione-8-0[8] si è svolto nei due comuni di Ortonovo e mw7qCastelnuovo Magra un mw7greferendum consultivo tra la popolazione su un'ipotetica fusione tra i due enti e la conseguente nascita di un unico comune che avrebbe assunto la denominazione di Luni. A Ortonovo il quorum degli aventi diritto al voto ha raggiunto il 43% (mw7w3 106 su mw8a7 173) con un 93,14% degli abitanti che si è espresso favorevole alla nascita del nuovo ente. A Castelnuovo Magra il quorum ha raggiunto il 55,81% (mw8q3 955 su mw8g7 087), ma il 67,93% dei votanti si è dichiarato invece contrario alla costituzione del comune di Luni. Raggiunto pertanto il prefissato quorum del 30% degli aventi diritto al voto in ognuno dei due comuni per la validazione del referendum - come richiesto dalla legge regionale della Liguria - la proposta di unificazione dei due comuni è stata però respinta dalla popolazione castelnovese.

Il 5 febbraio 2017cite-ref-referendum-luni-9-0[9] in un secondo referendum regionale consultivo la popolazione ortonovese si è espressa favorevolmente (con il 93,20% dei consensi e un quorum pari al 31,67%) al cambio di denominazione dell'ente comunale da Ortonovo a Luni.

Con la legge regionale 30 marzo 2017 n.5 "Mutamento di denominazione del Comune di Ortonovo in Provincia della Spezia", pubblicata sul mw-qBollettino Ufficiale della Regione Liguria del 5 marzo 2017cite-ref-10[10], il cambio di denominazione diviene ufficiale con decorrenza dal 20 aprile 2017.

Simboli

Stemma

«D'azzurro, alla croce scorciata rossa, all'altezza del punto d'onore, accompagnata da due

spighe di grano

alla stessa altezza, dorate e poste in

croce di Sant'Andrea

. Sotto alla croce, una

mezzaluna

crescente

d'argento.

»

Gonfalone

«Drappo di rosso…

»

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con il mwarodecreto del presidente della Repubblica del 3 marzo 1998cite-ref-statuto-12-0[12]. A seguito dell'esito referendario, che ha visto il cambio di denominazione dell'Ente da Ortonovo a Luni, il gonfalone è stato modificato solamente nella dicitura mantenendone invece inalterate forme e colori.

Bandiera

«Drappo di bianco caricato al centro dello stemma comunale.

»

Nel 2022 il consiglio comunale di Luni ha approvato la proposta di aggiungere nello stemma un grappolo d'uva come simbolo della storica tradizione vitivinicola del paese.cite-ref-14[14] La modifica è stata concessa con Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) del 9 maggio 2023.cite-ref-15[15]

Onorificenze

Titolo di Città

«Decreto del presidente della Repubblica»


18 marzo 2021

Monumenti e luoghi d'interesse

Il comune è noto per la presenza sul suo territorio dei resti dell'antica mwauiLuna, porto pre-romano, poi fiorentissimo centro commerciale da cui prende il nome il comprensorio storico della mwaumLunigiana.

Architetture religiose

• mwaucChiesa parrocchiale di San Lorenzo nel centro storico di Ortonovo. Risalente al XVII secolo, fu consacrata nel 1651. La torre campanaria è ciò che rimane della torre dell'antico castello di Ortonovo.
• Chiesa parrocchiale della Santissima Annunziata, nella frazione dell'Annunziata. Edificata nel 1698cite-ref-sarzana-16-0[16], la struttura è a unica navata e consta, oltre l'altare maggiore, di due altari lateralicite-ref-comuneannunziata-17-0[17]. Tra le opere una mwaveDeposizione in ardesia e un mwaviCristo deposto in gessocite-ref-sarzana-16-1[16].
• Chiesa di San Martino, nella frazione di Casano, antico luogo di culto medievale situato nella zona del cimiterocite-ref-comunesanmartino-18-0[18]. L'impianto, in stile mwavwromanico, secondo alcune supposizioni, potrebbe essere identificato come la storica "chiesa di Iliolo", quest'ultima citata in un diploma imperiale di mwav0Ottone I di Sassonia datato al 963cite-ref-comunestoria-6-15[6].
• mwawmChiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo nella frazione di mwawqNicola, il cui impianto attuale risale al rifacimento del XV secolo sui resti di una preesistente cappella.
• mwawySantuario di Nostra Signora del Mirteto, del XVI secolocite-ref-lunigianasantuario-19-0[19], ubicato presso il monte Boscaccio a sud del borgo di Ortonovo.
• Antica mwawwcattedrale di Luni. La chiesa, intitolata a santa Maria Assunta, sorgeva nella città romana di mwaw0Luna nei pressi del porto e dell'antico foro. Non più esistente dal mwaw4XIII secolo circa, è stata individuata da campagne di scavo ancora in corso come edificata su una mwaw8mwaxadomus romana della fine dell'epoca repubblicana tra la fine del IV e l'inizio del V secolo, cioè nel periodo in cui si ritiene venisse fondata la mwaxediocesi di Luni. Citata per la prima volta in un documento dell'879 di mwaxiCarlomanno (re d'Italia), fino al XII secolo subì vari restauri e rifacimenti prima di essere abbandonata assieme alla città all'inizio del Duecento.

Architetture civili

• Casa familiare dove visse, a Ortonovo, il poeta mwaxgCeccardo Roccatagliata Ceccardi.
• Palazzo municipale, del XIX secolo, nella frazione di Casano. Il progetto per lo spostamento della mwaxosede comunale, ampiamente discusso dalla comunità e alla fine accettatocite-ref-comunemunicipio-20-0[20], dal borgo di Ortonovo alla frazione di fondovalle fu presentato nel 1857cite-ref-comunemunicipio-20-1[20]; la sede provvisoria fu ospitata nell'abitazione dell'allora sindaco Stefano Beissocite-ref-comunemunicipio-20-2[20]. Il terreno per la costruzione del nuovo palazzo municipale fu acquistato per mwayc1 000 lirecite-ref-comunemunicipio-20-3[20] nella località detta "al Castagno", proprietà della marchesa Enrichetta Picedi, moglie del marchese Giacomo Gropallo. L'opera di edificazione interessò l'area tra il 1877 e il 1878, anno del trasferimento ufficiale della sede comunalecite-ref-comunemunicipio-20-4[20].
• mwazeCanale Lunense, opera irrigua gestita dall'omonimo consorzio di bonifica.

Architetture militari

• Torre di Guinigi. La "torre rotonda", svettante sul borgo storico ortonovese e attigua alla mwazkchiesa di San Lorenzo, venne edificata nel corso del XV secolocite-ref-sarzana-16-2[16]; nello stesso periodo il signore di Lucca mwaz4Paolo Guinigi acquistò il territorio di Ortonovo dalla dominante mwaz8signoria visconteacite-ref-sarzana-16-3[16]cite-ref-comunetorre-21-0[21]. Una leggenda popolare narra che proprio il Guinigi si recasse in cima alla torre, assieme ai figli e alla giovane moglie mwaagIlaria del Carretto, per godere dell'ampio panoramacite-ref-sarzana-16-4[16]cite-ref-comunetorre-21-1[21]. Probabilmente la torre faceva parte di un preesistente castello o fortiliziocite-ref-sarzana-16-5[16]cite-ref-comunetorre-21-2[21], luogo dove oggi trova spazio la parrocchiale del paese e che la torre, di fatto, ne è il campanilecite-ref-sarzana-16-6[16].
• Castello di Volpiglione. Edificato tra le località di mwab4Castelpoggio (mwab8Carrara) e Ortonovo, il fortilizio è risalente al periodo medievale (XI-XII secolo) e fu voluto dai signori di Boggianocite-ref-lunigianavolpiglione-22-0[22]. A differenza di coevi edifici difensivi attorno al castello non sorse un proprio borgo fortificato, e probabilmente il sito, isolato, fu destinato prevalentemente alla lavorazione del legname. Dell'edificio restano alcuni ruderi del pozzo, delle fondamenta della torre e altri accumuli.
• Castello di mwacuNicola, edificato al di fuori del centro storico del borgo. Secondo le fonti storiche la postazione difensiva fu edificata in un periodo tra il XIII secolo e il XV secolocite-ref-lunigianacastello-23-0[23] a controllo del territorio nicolese e della bassa mwacoval di Magra. Del castello, e della vicina torre, rimangono visibili alcuni ruderi e uno stemma fiorentino, quest'ultimo a ricordo della dominazione quattrocentesca della signoria dei mwacsMedicicite-ref-lunigianacastello-23-1[23].

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-24[24]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati mwadkIstat al 31 dicembre 2019, i cittadini stranieri residenti a Luni sono mwado469cite-ref-25[25], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significativecite-ref-26[26]:

1. Romania, 234
2. Marocco, 54

Cultura

«Se tu riguardi Luni e Urbisaglia

come sono ite,...»

(Dante Alighieri, Divina Commedia, Paradiso XVI, 73-78)

Quella di Luni è la più alta citazione lunigianese nella scala ascendente della mwaegmwaekDivina Commedia.

Istruzione

Musei

• Ecomuseo etnografico. Il sito è ubicato presso un ottocentesco frantoio, il "frantoio della Colombara", a sua volta edificato su un preesistente edificio del XVI secolo, nella frazione di Casano. L'apertura dell'mwafaecomuseo, dove sono esposti e raccolti materiali e documenti sulla civiltà contadina, è avvenuta nel 1990 dopo un accurato restauro del manifatturiero edificiocite-ref-ecomuseo-27-0[27].

Geografia antropica

Il comune di Luni è un comune sparso costituito, oltre che dalla frazione capoluogo di Casano (sede comunale), dalle frazioni di Annunziata, Caffaggiola, Dogana, Isola, mwafwLuni Scavi (detta anche Luni Antica), Luni Stazione, Luni Mare, mwaf0Nicola, Ortonovo e Serravalle e copre una superficie di mwaf413,86 km²cite-ref-comuneterritorio-28-0[28].

Economia

L'economia lunense è centrata sull'mwaguartigianato, sull'mwagyagricoltura (una secolare produzione vitivinicolacite-ref-29[29], unitamente alla coltivazione dell'mwagsolivo), e sulla produzione mwagwvinicola e mwag0olearia.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Il territorio comunale è attraversato principalmente dalla mwahestrada statale 1 Via Aurelia in direzione nordovest-sudest, nelle frazioni di Dogana e Luni Stazione. Da essa si dirama verso nordest la strada provinciale 24 che attraversa Casano e il centro storico e poi prosegue con la strada provinciale 54, nel comune di mwahiCarrara, collegandolo con mwahmFontia, frazione di quest'ultimo.

Ferrovie

Il comune di Luni è attraversato dalla mwahyFerrovia Genova-Pisa, quasi parallelamente alla strada statale 1, in direzione nordovest-sudest, nelle frazioni di Dogana e Luni Stazione. Nel comune è presente la piccola mwahcstazione di Luni.

Mobilità urbana

Dai comuni di mwahoAmeglia e mwahsSarzana un servizio di mwahwtrasporto pubblico locale gestito dall'mwah0ATC garantisce quotidiani collegamenti bus con Luni e per le altre località del territorio comunale.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 28 ottobre 1985 | 1º agosto 1990 | Adriano Antognetti | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 6 agosto 1990 | 26 aprile 1993 | Ugo Cervia | Partito Comunista Italiano Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | [ 30 ] |
| 26 maggio 1993 | 22 novembre 1993 | Giuseppe Larosa | | Comm. prefet. | [ 31 ] |
| 22 novembre 1993 | 17 novembre 1997 | Tarcisio Luigi Andreani | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 17 novembre 1997 | 28 maggio 2002 | Fortunato Giovannini | lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 28 maggio 2002 | 28 maggio 2007 | Fortunato Giovannini | lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 28 maggio 2007 | 7 maggio 2012 | Francesco Pietrini | Democratici di Sinistra | Sindaco | |
| 7 maggio 2012 | 14 giugno 2017 | Francesco Pietrini | Uniti per Ortonovo (lista civica di centro-sinistra) | Sindaco | |
| 14 giugno 2017 | 13 giugno 2022 | Alessandro Silvestri | Uniti per un impegno comune (lista civica di centro-sinistra) | Sindaco | |
| 13 giugno 2022 | in carica | Alessandro Silvestri | Uniti con Silvestri sindaco (lista civica di centro-sinistra) | Sindaco | |

Sport

• A.S.D. Luni Calcio, militante nel campionato di mwai8Seconda Categoria.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwajgmwajkmwajoBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwajsdemo.istat.it, mwajwISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwakamwakemwakiClassificazione sismica (mwakmmwakqXLS), su mwakurischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-33. I toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del mwakkprofessor Gaetano Frisoni, mwakoNomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
cite-note-44. Sull'origine del nome di Luna vd. ROSSIGNANI M. P. 1995; DURANTE, GERVASINI 2000.
cite-note-55. La realizzazione del tracciato durante il periodo di annessione di parte della Lunigiana alla Francia, è attestato anche dalla lapide in marmo scritta in francese esistente nel municipio di Pontremoli.
cite-note-comunestoria-66. mwanimwanmmwanqFonte dal sito del Comune di Luni-Storia, su mwanucomune.ortonovo.sp.it. mwanyURL consultato il 9 gennaio 2012 mwanc(archiviato dall'mwangurl originale il 17 settembre 2012).
cite-note-77. mwanwFrancesco Maria Fiorentini, mwan0mwan4Memorie di Matilda la Gren Contessa, 1°, 1642, p.mwan8 16.
cite-note-referendum-fusione-88. mwaommwaoqmwaouLuni resta un sogno Castelnuovo dice no. Bocciata la fusione tra Comuni, su mwaoyilsecoloxix.it, mwaocIl Secolo XIX, 10 febbraio 2014. mwaogURL consultato il 10 febbraio 2014 mwaok(archiviato dall'mwaoourl originale il 22 febbraio 2014).
cite-note-referendum-luni-99. mwao4mwao8mwapaOrtonovo diventa Luni, vince il sì con il 93 per cento, su mwapecittadellaspezia.com. mwapiURL consultato il 6 febbraio 2017.
cite-note-1010. mwapymwapcmwapgBollettino Ufficiale Regione Liguria del 5 marzo 2017 (mwapkmwapoPDF), su mwapsburl.it.
cite-note-araldica-112. mwaqmmwaqqmwaquLuni, su mwaqyaraldicacivica.it. mwaqcURL consultato il 6 novembre 2011.
cite-note-statuto-1212. mwaqsmwaqwmwaq0Fonte dallo statuto comunale di Ortonovo (mwaq4mwaq8PDF), su mwaraincomune.interno.it. mwareURL consultato l'8 gennaio 2012.
cite-note-133. mwarumwarymwarcBandiere in Italia, su mwargcisv.it. mwarkURL consultato il 12 dicembre 2025.
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Bibliografia

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.luni.sp.it.
• Sito ufficiale, su luniturismo.it.